75 anni dalla Dichiarazione Schuman: quale futuro per l’Europa? A Palermo uno spazio di riflessione e dialogo sul futuro dell’Unione Europea

«L’Europa non potrà farsi in una sola volta, né sarà costruita tutta insieme: essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto».
Con queste parole, il 9 maggio 1950, Robert Schuman tracciava la visione di un’Europa unita, fondata sulla cooperazione, la pace e la solidarietà tra i popoli. Oggi, a 75 anni da quella Dichiarazione che diede il via al processo di integrazione europea, queste parole risuonano con forza e urgenza nel cuore di un continente chiamato ad affrontare sfide nuove e complesse.

È proprio in questa ricorrenza simbolica che si inserisce il convegno dedicato al futuro dell’Unione Europea e al ruolo della Sicilia nel contesto euromediterraneo, che si terrà a Palermo presso l’Università degli Studi di Palermo – DEMS, il 9 maggio 2025 alle ore 15:00. Un’occasione di riflessione e dialogo tra Università, Pubblica Amministrazione, professionisti della progettazione europea e attori del territorio, per rileggere il presente e immaginare nuove rotte per l’Europa.

Oggi l’Europa si trova a un bivio. Le transizioni ambientali e digitali stanno ridisegnando profondamente il modo in cui viviamo, produciamo e comunichiamo. Le tensioni geopolitiche – dalla guerra in Ucraina alle instabilità persistenti nella sponda sud del Mediterraneo – sollevano interrogativi cruciali sulla sicurezza, sull’autonomia strategica e sulla gestione dei flussi migratori. Le trasformazioni demografiche, l’invecchiamento della popolazione e le disuguaglianze economiche e sociali mettono alla prova la coesione interna e la sostenibilità del modello europeo.

In questo scenario, il Mediterraneo torna al centro dell’agenda politica e strategica. Non solo come frontiera da presidiare, ma come spazio di connessione, scambio e dialogo. E la Sicilia, con la sua posizione geografica e la sua identità culturale plurale, può giocare un ruolo fondamentale. Isola-ponte tra Europa e Africa, tra Est e Ovest, la Sicilia è crocevia naturale di persone, idee, risorse e innovazioni. Può diventare laboratorio di nuove politiche di cooperazione, di sviluppo sostenibile, di inclusione e resilienza.

Il convegno intende allora essere non solo un momento di analisi, ma anche un’opportunità per costruire visioni condivise e strategie concrete. Quale Europa vogliamo costruire nei prossimi anni? Quali strumenti e politiche servono per rafforzare la partecipazione attiva dei cittadini, valorizzare i territori e rendere l’Unione più equa e lungimirante? Come può la Sicilia contribuire da protagonista a questo processo?

Domande complesse, che richiedono risposte coraggiose e azioni coordinate. In un tempo in cui le crisi si moltiplicano, è più che mai necessario tornare al senso originario dell’Europa: un progetto di pace, cooperazione e speranza, costruito giorno dopo giorno attraverso scelte consapevoli e solidali.

I principali temi in agenda:

  • L’Europa a rischio, il rapporto Draghi e le ipotesi di revisione dell’assetto istituzionale
  • Progettazione europea e impatto locale: limiti e opportunità dei fondi europei
  • Nuove e vecchie rotte: il Mediterraneo come spazio di cooperazione e innovazione

Tra gli interventi confermati:

Prof. Costantino Visconti
Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, DEMS – Università degli Studi di Palermo

Dott.ssa Margherita Rizza
Dirigente Generale del Dipartimento degli Affari Extraregionali Regione Siciliana

Prof. Antonello Miranda
Professore ordinario di Diritto comparato e Diritto internazionale, DEMS – Università degli Studi di Palermo

Prof. Gaetano Armao
Professore di Diritto amministrativo e direttore del Master di “Europrogettazione e professioni europee” – Università degli Studi di Palermo

Dott. Alessandro Melillo
Presidente di PRISM Impresa Sociale, Ambasciatore Erasmus+

Dott. Massimo Mammano
Primo Ricercatore del CREA – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria

Dott. Roberto Pili
Presidente della Comunità Mondiale della Longevità, Presidente di I.E.R.F.O.P. Onlus

Prof. Carlo Greco
Docente presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari e Forestali – Università degli Studi di Palermo, vice Sindaco di Marineo e Assessore alle Politiche Comunitarie

Dott.ssa Laura La Scala
E
U Project Manager, PRISM Impresa Sociale

Dott. Francesco Cocco
Segretario Generale dell’Euroregione Adriatico-Ionica

Dott. Francesco Sammaritano
Segretario Generale Coppem (Comitato Permanente per il Partenariato Euro-mediterraneo dei Poteri Locali e Regionali)

PRISM parteciperà all’incontro con un intervento del suo Presidente, Alessandro Melillo, che porterà il punto di vista dell’innovazione sociale e della progettazione europea come leva per rafforzare il dialogo euromediterraneo e avvicinare le politiche europee ai territori.

Un’occasione importante per ribadire la centralità della cooperazione, del dialogo e della visione europea in un tempo di transizioni profonde, ma anche di grandi opportunità per il futuro dell’Europa.