La conferenza finale di CARE4YOUTH è stata realizzata nelle Isole Canarie insieme a giovani e professionisti del settore giovanile che mirano al futuro

Il progetto europeo CARE4YOUTH, cofinanziato dal programma Erasmus+ Gioventù dell’Unione Europea, ha concluso con successo la sua conferenza finale il 19 giugno presso l’Espacio Joven Creativo La Grada di Las Palmas de Gran Canaria. L’evento partecipativo si è concentrato sul benessere e l’inclusione dei giovani europei, riunendo giovani, rappresentanti di organizzazioni sociali e leader istituzionali per condividere le conoscenze e pianificare i passi futuri dopo la conclusione del progetto.

CARE4YOUTH sostiene i giovani di età compresa tra i 16 e i 25 anni che sono stati all’interno di sistemi assistenziali, per aiutarli nella transizione verso una vita adulta indipendente. Attraverso un insieme innovativo di educazione non formale e attività all’aperto come l’escursionismo, le immersioni e la pallavolo, il progetto mira a favorire il loro sviluppo personale e professionale. Utilizzando una metodologia partecipativa e programmi pilota, CARE4YOUTH ha creato soluzioni tangibili, fornendo spazi di formazione su misura per le loro esigenze e co-creati sia con i professionisti che con i giovani partecipanti.

Una giornata di riflessione, connessione e pianificazione del futuro

La mattinata è iniziata con il discorso di apertura della Presidente del Consiglio della Gioventù delle Isole Canarie, Eliana Parrilla. Ha sottolineato l’importanza vitale di offrire “spazi sicuri e autentici per la partecipazione dei giovani”, in particolare per coloro che affrontano ostacoli significativi a causa delle loro condizioni di vita. “Sono molto vicina a progetti come CARE4YOUTH, data la mia formazione di assistente sociale; sostengo con forza tutte le iniziative che tendono la mano ai giovani e forniscono loro gli strumenti per svilupparsi in condizioni di parità”, ha dichiarato Parrilla.

Successivamente, è stato presentato l’Espacio Joven Creativo La Grada, la sede ospitante, condividendo i dettagli del suo lavoro quotidiano con i giovani, concentrandosi sulla creatività, l’espressione artistica e l’inclusione. É stato sottolineato come fornire questi spazi è fondamentale perché i giovani si sentano ascoltati e possano costruire i propri percorsi con libertà e sostegno.

È seguita una panoramica completa del progetto CARE4YOUTH e dei suoi partner in Spagna (Escafandra Diving Club e Consulta Europa), Italia (Prism) e Serbia (Jump). Il team ha presentato la metodologia utilizzata e i risultati chiave dei report nazionali, I quali hanno identificato le principali sfide emotive, sociali ed educative affrontate dai giovani che lasciano i sistemi di assistenza. In questo segmento sono state presentate anche le attività nazionali e le testimonianze, mostrando le migliori pratiche delle organizzazioni partner. Queste testimonianze hanno portato un elemento umano ai risultati ottenuti. “I giovani partecipanti hanno appreso nuove competenze e sviluppato un maggiore apprezzamento per l’ambiente marino. Ma soprattutto hanno acquisito fiducia, perché le attività acquatiche organizzate dal nostro club rappresentano una sfida significativa per alcuni di loro, che hanno superato con successo grazie al sostegno dei loro coetanei. Questo senso di realizzazione non solo aumenta la loro fiducia e autostima, ma li fa anche sentire più legati al gruppo”, ha spiegato Aranzazu Trujillo, del Club de Buceo Escafandra, l’organizzazione coordinatrice del progetto.

L’ultima parte della giornata è stata dedicata al workshop collaborativo “What Now? Il futuro di CARE4YOUTH”. I partecipanti hanno esplorato idee per garantire la capitalizzazione del progetto. Tra le proposte degne di nota, condivise in sessione plenaria da facilitatori e partecipanti, vi sono la creazione di nuovi partenariati, l’integrazione delle metodologie del progetto nei programmi locali e la continua necessità di ascoltare i giovani con esperienza nei sistemi assistenziali come protagonisti dei loro percorsi.

Julio Triana, presidente del Club subacqueo di Escafandra e coordinatore del progetto, ha tenuto il discorso di chiusura. Ha sottolineato l’importanza di CARE4YOUTH come iniziativa di trasformazione per i giovani vulnerabili. “Progetti come CARE4YOUTH sono un’opportunità non solo per i giovani di acquisire competenze che li aiutino ad andare avanti, ma anche un percorso di scoperta di sé, di rafforzamento dell’autostima e di riconnessione con il proprio potenziale”, ha concluso Triana.

L’evento si è concluso con un impegno collettivo a continuare a lavorare per una gioventù più sostenuta e resiliente, in grado di condurre la propria vita. Per molti dei partecipanti, questa conferenza finale non ha segnato la fine, ma l’inizio di nuove collaborazioni e percorsi condivisi.

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