UNA GIUSTIZIA A MISURA DI BAMBINO E' POSSIBILE?

Prospettive europee e nazionali per un approccio multidisciplinare nei confronti dei minori non accompagnati

11 e 12 Ottobre 2021
Questa conferenza ha avuto l’obiettivo di scambiare esperienze e prassi inerenti a regolamenti e atti che applicano la legge a misura di bambino e di assicurare il superiore interesse del bambino all’interno del sistema giudiziario in Italia e in Europa.

Ahmed Isaac Hussein è un mediatore culturale di origine Somala, arrivato in Italia quando aveva meno di 18 anni e che da anni collabora con PRISM.
La storia che racconta si basa sull’esperienza di vita di un minore non accompagnato, il cui nome è stato cambiato in AMIN per motivi di privacy.

Giorno 1 / Sessione 1

Alessia Cassia

Assistente di progetto specializzato con oltre 10 anni di esperienza nel campo delle migrazioni. Dal 2017 lavora con l’OIM, prima allo sbarco in Sicilia e dal 2020 nell’ambito dello sfruttamento lavorativo dei migranti. Tra i suoi campi di competenza, sono particolarmente rilevanti la tratta di esseri umani e lo sfruttamento lavorativo. Ha avuto anche un’ esperienza in Sicilia come Mediatrice Culturale con la Polizia di Stato- Ufficio di Immigrazione durante le procedure di sbarco, come Interprete di lingua pidgin durante le denunce di vittime di tratta di esseri umani alle Procure della Repubblica e durante le audizioni di potenziali vittime di tratta di esseri umani presso le Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione Internazionale.

“Identificazione precoce e supporto ai minori vittime di tratta: dalla frontiera al territorio”

Giorno 1 / Sessione 1

Karolína Babická

Avvocato per i diritti umani che lavora per la Commissione Internazionale dei Giuristi, concentrandosi principalmente su: accesso alla giustizia per i migranti, diritti dei bambini, stato di diritto, antiterrorismo e diritti umani.

“Il contesto legale internazionale e le sfide nel processo di valutazione individuale a cui sono sottoposti i minori in contrasto con la legge. I primi risultati del progetto PRACTICE (in Repubblica Ceca e Slovacchia)”

Giorno 1 / Sessione 2

Elisa Bruno

Avvocato, laureata presso la Facoltà di Giurisprudenza di Catania nel 2010. Appassionata di diritto di famiglia, tutela dei minori e dei diritti umani contro ogni forma di discriminazione e violenza. Dal 2011 collabora con il Tribunale per i Minorenni di Catania, oltre che con il Tribunale Ordinario dello stesso distretto di Corte d’Appello, è stata nominata come tutore volontario e/o come avvocato di minori vulnerabili, in particolare vittime della tratta di esseri umani. Dal 2016 presta assistenza legale presso i beneficiari dell’associazione “Penelope”.
L’esperienza fin qui maturata, anche e soprattutto grazie all’allora solerte azione di raccordo e sinergia tra la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania, il Tribunale per i Minorenni di Catania, la Sezione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Catania, le organizzazioni anti-tratta e la Commissione Territoriale per la Protezione Internazionale di Catania ha permesso di intraprendere efficaci azioni di contrasto, come dimostrano i dati relativi agli arresti e al significativo numero di minori emersi dalle condizioni di tratta.

“Protezione nell’ambito del diritto penale di minori vittime di reato: l’approccio multidisciplinare adottato a Catania”

Day 1 / Session 2

Carmela Polizzi

Funzionario USSM, con laurea magistrale in “Management del Servizio Sociale ad Indirizzo Formativo Europeo”, lavora da più di venti anni, in qualità di assistente sociale, presso l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (USSM) di Palermo, afferente al Ministero della Giustizia, Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità.
E’, inoltre, Mediatore penale e sociale presso l’Ufficio “Mediazioni e Giustizia Riparativa” del Comune di Palermo.
Nell’ambito del suo ruolo professionale all’USSM, si occupa della presa in carico di minori e giovani adulti italiani e stranieri, sottoposti a procedimento penale minorile e segnalati dall’Autorità Giudiziaria Minorile a cui si forniscono le indagini psico-sociali, le valutazioni sulla personalità e le proposte progettuali che li riguardano.
In particolare, il suo lavoro si focalizza sulla costruzione condivisa con il minore e la sua famiglia di progettualità educative individualizzate che prevedano il loro reinserimento sociale e la loro inclusione socio-lavorativa.
Inoltre, all’USSM, la scrivente è coordinatore dell’ Area della Progettualità, per la gestione ed implementazione di progetti, anche europei, che insistano su temi quali la legalità, i diritti dei minori, la giustizia riparativa, il disagio giovanile, la cittadinanza attiva.

Francesca Paola Di Maria

Funzionario USSM, con laurea di Dottore Magistrale in “Servizio Sociale”, lavora da più di venti anni, a Palermo. In particolare, lavora come funzionario della professionalità di servizio sociale, presso l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni (U.S.S.M.), Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, Ministero della Giustizia.
All’interno dell’USSM, è attiva nei confronti dei minori e giovani adulti italiani e stranieri segnalati dall’Autorità Giudiziaria Minorile in quanto sottoposti a procedimento penale e che si trovano nell’ambito territoriale di propria competenza e li accompagna lungo tutto il percorso penale, con l’obiettivo primario di aiutare gli stessi e le loro famiglie a superare eventuali difficoltà, favorendo il reinserimento sociale attraverso progettualità educative individualizzate.
Su richiesta dell’Autorità Giudiziaria, predispone la raccolta di elementi conoscitivi per l’accertamento della personalità del minore, fornendo concrete ipotesi progettuali e concorrendo alle decisioni della Magistratura Minorile.
Inoltre, all’USSM, è referente per l’area dell’inclusione socio-lavorativa, in particolare segue i progetti che riguardano l’ambito dell’istruzione, della formazione professionale e del lavoro.

Giorno 1 / Sessione 2

Serena Romano

Avvocata specializzata nel campo del diritto penale dell’immigrazione, lavorando in particolare con i minori rei. Ricercatrice in diritti umani, co-fondatrice della CLEDU (Clinica giuridica dei diritti umani) presso l’Università di Palermo. In passato, ha insegnato materie filosofiche e giuridiche.

“Minori non accompagnati e processi penali: l’esperienza della CLEDU”

Giorno 2 / Sessione 1

Pippo Costella

È fondatore e attuale direttore di Defence for Children International Italia – Servizio Sociale Internazionale. Ha lavorato su programmi di sviluppo dell’infanzia e dell’adolescenza con diverse ONG, agenzie internazionali e istituzioni in Medio Oriente, Sud Est Asiatico ed Europa. La sua esperienza è focalizzata sullo sviluppo di strategie e programmi per la protezione dei bambini da diverse forme di sfruttamento e abuso, programmi e iniziative rivolte ai bambini in aree di conflitto e di emergenza nonché sulla dimensione psicosociale e la promozione dei diritti umani nelle migrazioni. Dal 2004 al 2008 è stato membro attivo del gruppo di esperti della Commissione europea sul traffico di esseri umani. Già giudice onorario presso il Tribunale per i minorenni di Genova, attualmente collabora, come esperto indipendente, con diverse organizzazioni e reti italiane e internazionali.

“Minori non accompagnati e giustizia: prospettive di un rapporto critico”

Giorno 2 / Sessione 1

Sebastiano Vinci

Psicologo della Direzione “ASP Palermo” e Psicotrapeuta, laureato in Psicologia presso l’Università di Roma, e possiede anche altri titoli, tra cui Psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico lacaniano presso l’Istituto Freudiano di Clinica, Terapia e Scienza; Psicoanalista, nonché Membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi (SLP) e dell’Associazione Mondiale di Psicoanalisi (A. M.P.); ma anche Psicodrammatista e Membro Effettivo della Società Italiana di Psicodramma Analitico (S.I.Ps.A.). M.P.); ma anche Psicodrammatista e Membro Effettivo della Società Italiana di Psicodramma Analitico (S.I.Ps.A.).

“Tempo di migrazione, tempo di giustizia”

Giorno 2 / Sessione 1

Alberto Pasquero

Avvocato e dottore di ricerca in diritto internazionale. Dal 2006 al 2017 è stato all’estero, occupandosi prevalentemente di contrasto ai crimini di guerra e alla criminalità organizzata nei Balcani. E’ stato, fra l’altro, osservatore dei processi per l’OSCE a Pristina, funzionario della procura speciale del Kosovo per conto dell’Unione europea, e infine coordinatore di progetti europei nel campo della lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata a Belgrado. Dopo aver lavorato per conto di UNHCR presso la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Trapani, dal 2019 è tornato alla professione forense, lavorando esclusivamente con cittadini stranieri, che difende in cause civili e penali. Svolge attività di consulenza per conto dell’OSCE e delle Nazioni Unite ed è coinvolto in attività di formazione e ricerca per conto dell’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI). Dal 2020 è professore a contratto di diritto internazionale umanitario presso l’Università Statale di Milano.

“Implicazioni e rischi nell’ambito legale incontrati da minori stranieri non accompagnati nel sistema giudiziario penale italiano”

Giorno 2 / Sessione 2

Oana Dodu

Uno dei membri più giovani del team di CLR, Oana Dodu è assistente di programma ed esperta legale all’interno del programma “Advocate for dignity”. Ha fatto un lavoro prezioso quando ha condotto la HELPLINE per coloro che sono in istituzioni durante il periodo della pandemia – un progetto implementato in collaborazione con l’UNICEF e l’Autorità Nazionale PWD , promuovendo la promozione di diritti delle persone nel processo di deistituzionalizzazione, avviando l’azione legale quando necessario, e risolvendo oltre 300 altre richieste inerenti a come trovare un lavoro, come ottenere assistenza medica ecc. Al momento si occupa di dare aiuto alle persone con problemi di salute mentale in Romania. Con una forte conoscenza del diritto internazionale ed europeo, Oana è anche appassionata dei diritti dei rifugiati, che era una parte importante del suo progetto di ricerca fatto quest’anno nel programma Master, fatto all’Università di Paris 1 Panthéon-Sorbonne.

“Valutazione individuale – qualcosa di più di uno strumento per una giustizia a misura di bambino?”

Giorno 2 / Sessione 2

Nadia Shabani

Direttrice e consulente legale per BCNL, Bulgarian Centre for non profit law, dove sta sviluppando progetti nell’area del quadro legale e finanziario delle CSO in questioni relative al buon governo, allo sviluppo organizzativo, al processo decisionale e all’advocacy. Nadia è stata la presidente dell’Agenzia statale bulgara per la protezione dei bambini (2009-2012) dove è stata incaricata di coordinare tutte le politiche governative nel campo del benessere dei bambini e di monitorare tutte le istituzioni statali pertinenti e i fornitori di servizi sociali in vista del rispetto dei diritti dei bambini. Inoltre, è stata coinvolta nella stesura di uno dei principali documenti per cambiare il sistema di welfare per i bambini in Bulgaria, la “Strategia nazionale per la deistituzionalizzazione dei bambini in Bulgaria”. Nadia ha costruito la sua esperienza nel campo della protezione dei bambini collaborando con diverse organizzazioni di profilo come l’UNICEF, l’UNDP, la Commissione europea, l’Open Society Institute, l’associazione bulgara delle persone con disabilità intellettuali, il Fondo di sostegno sociale. Autrice di una vasta gamma di pubblicazioni e studi di ricerca, Nadia ha conseguito un master in diritto internazionale e organizzazioni internazionali presso l’Università Kliment Ohridski di Sofia. Nel 2014, Nadia è stata premiata insieme ad altri 24 attivisti per i diritti dei bambini dal Presidente della Repubblica di Bulgaria con il marchio d’onore per il contributo esclusivo e i meriti per la protezione dei diritti dei bambini in Bulgaria (25° anniversario dell’adozione della Convenzione sui diritti dei bambini).

“Protezione dei diritti dei minori e del loro superiore interesse tramite la partecipazione effettiva e rispettosa nonché l’interdisciplinarità”

Giorno 2 / Sessione 2

Giuseppe Divita

Assistente sociale ed esperto legale nel campo dei diritti umani e della protezione internazionale. Ha una vasta esperienza di lavoro con organizzazioni internazionali e diverse ONG. Ha lavorato negli ultimi sei anni con l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati come Refugee Status Determination Associate, supportando e partecipando al riconoscimento dei rifugiati e delle persone vulnerabili che hanno bisogno di protezione internazionale. Ha anche contribuito alla transizione e all’implementazione della riforma nazionale della procedura di protezione internazionale in Italia. Ha anche collaborato con l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni nel promuovere l’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati in Italia attraverso attività di capacity building. È stato anche giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni, lavorando principalmente con minori migranti non accompagnati e bisognosi di protezione. Ora sta collaborando con PRISM per sostenere le attività del progetto CFJ sviluppando il modello per affrontare le vulnerabilità dei bambini non accompagnati che entrano in contatto con il sistema giudiziario.

“Le esperienze italiane: un modello a supporto di professionisti legali per valutare le vulnerabilità di giovani stranieri non accompagnati, vittime o rei, coinvolti in procedimenti penali”