ARTIVISM – L’arte come ponte per dare voce alle persone migranti e promuovere la pace

ARTIVISM – L’arte come ponte per dare voce alle persone migranti e promuovere la pace
Programma UE: Erasmus+ Cooperation partnerships in youth (KA220-YOU)
Riferimento: 2025-1-SE02-KA220-YOU-000354834
Data inizio: 01/11/2025
Data fine: 30/11/2027

L’arte è un potente motore di trasformazione sociale, poiché coniuga il rispetto della dignità umana con la libertà di espressione, entrambi elementi fondamentali per i diritti umani e la cittadinanza democratica. Attraverso la sua natura dirompente e partecipativa, l’artivismo porta nuova energia nei contesti educativi e sociali, rivitalizzando gli spazi artistici e civici e posizionando l’arte come uno strumento concreto di cambiamento sociale.

In questo quadro, il progetto ARTIVISM è concepito come un’iniziativa pilota che dimostra come l’arte possa generare un impatto sociale misurabile. Il progetto migliora il benessere offrendo un forte canale emotivo che sostiene l’espressione, la resilienza e i processi di guarigione, in particolare per le persone che vivono situazioni di esclusione o di displacement. Favorisce l’inclusione attraverso pratiche collaborative basate sulle arti, capaci di mettere in relazione comunità diverse e rafforzare la comprensione reciproca. Promuove inoltre l’arte come strumento di auto-espressione e di connessione, aiutando i partecipanti a esplorare la propria identità nel rispetto della diversità culturale e dei valori condivisi.

La rilevanza di questo approccio è sempre più riconosciuta a livello europeo, come dimostrano iniziative quali la mostra The Changemakers al Parlamento Europeo (da marzo 2025), che evidenzia come giovani artisti uniscano attivismo e creatività per affrontare urgenti questioni sociali. Coinvolgendo artisti e organizzazioni culturali, il progetto rafforza i valori dell’UE, contrasta razzismo e intolleranza e dimostra il potere unificante dell’arte nella difesa dei diritti umani.

  • Rafforzare l’empowerment di giovani migranti, rifugiati e giovani sfollati attraverso percorsi formativi sull’arte e sull’imprenditoria sociale, consentendo loro di agire come agenti di cambiamento. Il progetto fornirà una formazione mirata sull’artivismo, dotando i partecipanti delle competenze necessarie per progettare iniziative culturali, gestire progetti artistici a livello locale e utilizzare l’espressione creativa per promuovere l’inclusione, contrastare l’hate speech e sostenere i diritti umani.
  • Promuovere la collaborazione transfrontaliera e il dialogo interculturale attraverso iniziative artistiche collettive. Coinvolgendo giovani, youth worker, artisti e comunità locali in eventi artistici locali e transnazionali, il progetto rafforzerà i legami comunitari, darà voce ai gruppi marginalizzati e favorirà la comprensione reciproca e la condivisione di valori oltre i confini.
  • Aumentare la consapevolezza e l’empatia tra un pubblico giovanile più ampio attraverso una piattaforma artistica digitale. Il progetto svilupperà The Artivism Gallery, uno spazio online interattivo che presenterà giovani artisti migranti e le loro opere, offrendo risorse educative e contenuti partecipativi per stimolare il pensiero critico e promuovere la comprensione su migrazione, discriminazione e inclusione sociale.
  • Webinar collaborativi e sessioni guidate da esperti realizzate tra i partner per favorire la condivisione di conoscenze e il rafforzamento delle competenze sull’uso dell’arte per comunicare narrazioni complesse sulla migrazione, sullo storytelling a fini di advocacy e sul legame tra arte e cambiamento sociale.
  • Mappatura delle organizzazioni rilevanti in tutte le città partner attive nei settori della migrazione, della gioventù e delle arti (come ONG locali, centri di accoglienza, gruppi di supporto ai migranti, associazioni culturali, giovanili e di artisti a livello locale ed europeo), con una raccolta di informazioni sulle loro attività, aree di intervento e potenziale di collaborazione.
  • Interviste a giovani artisti, anche con background migratorio, che utilizzano l’arte per il cambiamento sociale, per raccogliere le loro esperienze personali, gli approcci artistici alle tematiche migratorie e le fonti di ispirazione. Ogni artista presenterà un’opera significativa, evidenziandone il ruolo nell’avvicinare i giovani all’arte.
  • Progettazione e sviluppo della piattaforma Artivism Gallery, con sezioni dedicate alla presentazione degli artisti coinvolti, delle iniziative artistiche realizzate nel progetto, delle risorse dei webinar, dei report, dei toolkit, delle news, degli aggiornamenti e dei risultati di progetto.
  • Sessioni di focus group in tutti i Paesi partner con giovani migranti e rifugiati per esplorare diverse forme di espressione artistica, condividendo esperienze personali, influenze culturali e preferenze creative.
  • Corso di formazione transnazionale a Palermo, Italia, con gli artisti partecipanti, finalizzato a fornire conoscenze, competenze e strumenti per organizzare efficacemente progetti artistici locali e gestire eventi culturali. Le attività si concentreranno su event management, project management e tecniche artistiche per promuovere la pace, contrastare razzismo e discriminazione e favorire la comprensione culturale e l’empatia attraverso l’espressione artistica.
  • Progettazione e sviluppo di un Toolkit digitale sulla gestione di eventi artistici e sulle tecniche artistiche per il cambiamento sociale.
  • Art&Peace tavoli tematici guidati da giovani artisti per monitorare e supportare l’implementazione degli eventi artistici locali in tutte le città coinvolte, offrendo supporto ai giovani affinché possano agire come leader del cambiamento nelle proprie comunità.
  • Pianificazione di eventi artistici guidati dai giovani, call mirate alla partecipazione e info-day in ogni comunità per coinvolgere giovani, organizzazioni giovanili e associazioni culturali e artistiche nella realizzazione degli eventi.
  • Sviluppo di una mappa visuale e di un database associato, caricati sulla piattaforma, che offrano una panoramica completa e facilmente accessibile delle organizzazioni e degli stakeholder attivi nei settori della migrazione, della gioventù e delle arti, disponibili a collaborare in future iniziative.
  • Raccolta di storie di giovani artisti migranti per documentarne le esperienze attraverso interviste, accompagnate da risorse visive e sottotitolate in tutte le lingue dei partner.
  • La piattaforma digitale Artivism Gallery, completa, interattiva, multilingue e user-friendly, che ospita tutti i risultati prodotti ed è disponibile in inglese, nelle lingue delle organizzazioni partner e nelle principali lingue dei gruppi target, per garantire accessibilità a pubblici diversi, comprese le comunità locali e migranti.
  • Corso di formazione transnazionale a Palermo, Italia, con gli artisti partecipanti per sviluppare competenze sull’organizzazione efficace di progetti artistici locali e sulla gestione di eventi culturali nelle rispettive città.
  • Toolkit formativo sulla gestione di eventi artistici e sulle tecniche artistiche per il cambiamento sociale, destinato a youth worker e altri utenti finali, con indicazioni pratiche per l’organizzazione e la gestione di progetti artistici locali.
  • Creazioni artistiche: un insieme di opere realizzate in modo collaborativo in tutte le città coinvolte, rappresentative dei bisogni e delle prospettive dei gruppi target, da presentare negli eventi artistici e sulla piattaforma Artivism.
  • Eventi artistici locali basati sull’artivismo per il cambiamento sociale, implementati in tutti i contesti locali.

Risultati

  • Per i giovani:
    Il progetto rafforzerà competenze, fiducia e cittadinanza attiva tra giovani migranti, rifugiati e giovani locali. Le attività formative, il Toolkit e gli scambi transnazionali svilupperanno competenze concrete nella progettazione di iniziative artistiche, nella gestione di eventi culturali e nell’imprenditoria sociale. Lo storytelling, le opere collaborative e la partecipazione alla Artivism Gallery aumenteranno visibilità, auto-espressione e riconoscimento dei giovani come agenti di cambiamento sociale.
  • Per le comunità locali:
    Le comunità locali beneficeranno di una cooperazione rafforzata tra organizzazioni attive nei settori della migrazione, della gioventù e delle arti, supportata dalla mappa visuale e dal database degli stakeholder. Gli eventi artistici locali e le esposizioni pubbliche favoriranno il dialogo interculturale, ridurranno stereotipi e creeranno spazi condivisi di incontro e riflessione. La piattaforma digitale collegherà le iniziative locali a reti transnazionali, favorendo continuità e replicabilità.
  • Per la società nel suo insieme:
    A livello sociale, il progetto aumenterà la consapevolezza su migrazione, discriminazione e inclusione sociale attraverso contenuti digitali accessibili e multilingue e attraverso l’arte pubblica. Amplificando le voci dei migranti e promuovendo pratiche di artivismo, contribuirà a una maggiore empatia, coesione sociale e rispetto dei diritti umani, dimostrando il ruolo della cultura come motore di partecipazione democratica e cambiamento inclusivo.

Co-esperti

Giovani artisti con background migrante.

Parole chiave

Artivism, Empowerment giovanile, Inclusione sociale, Dialogo interculturale, Voci dei migranti, Arte per il cambiamento sociale, Costruzione di comunità, Diritti umani, Diversità culturale, Cittadinanza attiva.

Website

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