ReligiTour: a Sofia un nuovo passo per valorizzare il patrimonio religioso europeo

Il 29 e 30 maggio 2025 si è svolto a Sofia, Bulgaria, il terzo incontro transnazionale del progetto europeo ReligiTour, cofinanziato dal programma Erasmus+. L’evento, ospitato dalla fondazione PAX Rhodopica, ha riunito partner provenienti da otto Paesi europei, tra cui università, enti culturali e organizzazioni del terzo settore, tutti impegnati nella promozione del patrimonio religioso come risorsa educativa, culturale e turistica.

Durante le due giornate di lavoro, i partecipanti hanno condiviso i progressi sui principali output del progetto, confermando l’avanzamento di strumenti strategici come il manuale sul turismo religioso, le linee guida per l’integrazione dei siti religiosi e il modello per un approccio integrato al turismo spirituale e culturale. Sono stati inoltre discussi i materiali in fase di sviluppo, tra cui una guida per formatori e una piattaforma e-learning che offrirà corsi, video, quiz e risorse interattive.

Grande attenzione è stata riservata alla dimensione digitale e all’impatto delle attività di formazione, con l’obiettivo di coinvolgere studenti universitari, operatori del turismo e comunità locali nella valorizzazione sostenibile del patrimonio religioso europeo. I partner hanno anche delineato i prossimi passi in vista della realizzazione di una biblioteca virtuale di fonti accademiche e dell’organizzazione di un percorso formativo internazionale che si terrà in Italia nel settembre 2025.

L’incontro si è arricchito anche di due esperienze culturali significative. Il primo giorno si è concluso con una camminata guidata nel centro storico di Sofia, che ha permesso ai partecipanti di immergersi nel ricco mosaico spirituale della città: chiese ortodosse, sinagoghe e moschee convivono nel tessuto urbano in un dialogo silenzioso che incarna perfettamente lo spirito del progetto.

Il giorno successivo, i partner hanno visitato l’iconico Monastero di Rila, uno dei luoghi religiosi e culturali più importanti della Bulgaria e patrimonio dell’UNESCO. La visita ha offerto un’occasione concreta per riflettere sul valore del patrimonio religioso come strumento educativo e attrattore turistico, osservando direttamente le pratiche di conservazione, accoglienza e narrazione spirituale.

Queste esperienze hanno rafforzato la consapevolezza condivisa sull’importanza di preservare il patrimonio religioso non solo come testimonianza del passato, ma come leva per la coesione sociale, il dialogo interculturale e lo sviluppo sostenibile delle comunità europee.

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