BEAT BURNOUT: parliamo di burnout tra le donne che lavorano a distanza!

Il progetto BEAT BURNOUT è iniziato a settembre 2022: siamo felici di condividere con voi la nostra prima newsletter e non vediamo l’ora di ascoltare le storie delle donne che lavorano a distanza!

La tendenza del passaggio al lavoro a distanza, dovuto alla pandemia, è destinato a rimanere e, anzi, a crescere. Molte aziende stanno cercando di tenersi al passo, implementando o migliorando un modello ibrido già esistente (in parte da remoto, in parte in ufficio). Con questo progetto vogliamo ridurre il divario di genere e prevenire il burnout nelle organizzazioni, identificando le difficoltà delle donne che lavorano da remoto.

Il nostro obiettivo, tuttavia, è quello di coinvolgere le lavoratrici così come responsabili delle risorse umane, leader, formatori. Vorremmo conoscere anche le difficoltà che possono sorgere nella gestione e nella regolamentazione del lavoro a distanza, e che tipo di strumenti potrebbero essere necessari per affrontare e prevenire gli ostacoli e, eventualmente, la sindrome da burnout tra le lavoratrici.

Per questo motivo il consorzio – composto da otto organizzazioni che operano in Svezia, Polonia, Italia, Grecia, Spagna, Irlanda, Repubblica Ceca e Austria – sta realizzando una ricerca sul campo attraverso questionari, indagini e focus group. Durante la prima fase, stiamo ascoltando le istanze, le preoccupazioni, i dubbi ma anche le speranze per il futuro delle lavoratrici a distanza. Proseguendo con il progetto, svolgeremo la stessa ricerca con le figure apicali nei posti di lavoro: responsabili delle risorse umane, i manager, i leader e i formatori.

Quindi, se sei una donna che lavora da remoto almeno una volta alla settimana, stiamo cercando te! Scrivi un’e-mail a s.sucato@prismonline.eu per partecipare ai nostri focus group e condividere la tua esperienza con il burnout e il lavoro a distanza/ibrido.

Per saperne di più sul progetto, leggete la nostra newsletter e visitate il nostro sito web!

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