I MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI COINVOLTI IN PROCEDIMENTI PENALI

Appare evidente tenere in considerazione che il numero di MSNA che entrano in conflitto con la giustizia cresce parallelamente all’aumento degli arrivi e quindi la risposta necessita sempre di adeguamento. Ciò significa che gli operatori della giustizia devono essere adeguatamente formati ed attrezzati per gestirne l’impatto.

Oltre all’adeguamento e alla formazione, appare necessario che il sistema intero investa nell’abbattimento delle barriere che limitano l’accesso ai servizi di giustizia ripartiva e di comunità da parte dei minori stranieri non accompagnati. Ciò arrecherebbe un notevole vantaggio per le vittime, che potrebbero riuscire a ricomporre il conflitto e vedersi una restituzione del danno subito (non necessariamente intesa in termini civilistici), per gli autori del reato che attraverso l’assunzione di responsabilità otterrebbero un beneficio in termini di percorso di reintegrazione.

Il sistema intero trarrebbe vantaggio da un potenziamento dei servizi di giustizia riparativa quali ad esempio la mediazione penale minorile, in quanto si ridurrebbero i casi da dover trattare all’interno dei tribunali e si potrebbe ottenere una riduzione dei costi economici e sociali.

Un modello per la valutazione individuale dei minori stranieri non accompagnati coinvolti in procedimenti penali

Quando si lavora con le vittime:

  • Qual è la condizione personale, e quali sono le vulnerabilità e le risorse (non solo in senso materiale) del minore?
  • Quali possibili soluzioni si possono applicare nella cura del minore?
  • Quali sono le lacune che interessano in modo particolare il Sistema di Tutela dell’Infanzia e quali le maggiori criticità?

Quando si lavora con autori di reato:

  • Quali esigenze e situazioni incontra un minore straniero non accompagnato coinvolto in un procedimento penale?
  • Quali possibili soluzioni possono essere applicate nella cura e nel reinserimento dei minori migranti non accompagnati?
  • Quali possibili interventi possono essere previsti dal punto di vista dell’attività di follow-up.

Questo progetto è cofinanziato dal Programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione Europea (2014-2020).

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